DYNAMIS. Rivista di filosofia e pratiche educative https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli <p><strong>Dynamis</strong> è una rivista semestrale dedicata all'approfondimento filosofico di tematiche educative. DYN pubblica articoli che indagano con approccio filosofico temi e problematiche legate al mondo dell'educazione, e che possono coinvolgere o intersecare i seguenti ambiti di ricerca: formazione, pedagogia, etica, filosofia della mente, sociologia, psicologia del'evoluzione, didattica delle nuove tecnologie.</p> <p>DYN pubblica anche numeri speciali, affidati ad uno o più curatori esterni e dedicati ad argomenti specifici negli ambiti di ricerca indicati.</p> <p>DYN pubblica articoli in italiano, inglese, francese, spagnolo tedesco.</p> Fondazione Centro studi Campostrini it-IT DYNAMIS. Rivista di filosofia e pratiche educative 2785-4523 <p> </p> <p> </p> Autenticità. Un abbozzo di definizione https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli/article/view/36 <div class="page" title="Page 1"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>The aim of this paper is to circumscribe the nature of the ideal of authenticity, so wide- spread in our culture and our contemporary societies. First of all, does not authenticity play a similar role, by its amplitude and its tendency to be applied to life as a whole, of the ideal of wisdom for Antiquity? On the other hand, is it possible to define authenti- city only as a complete sincerity? Is it not closer to the virtue of integrity ? This article attempts to show the insuffi- ciency of the two major approaches to that notion : the expressivist conceptions of authenticity, issued from Romanticism, and the volunta- rist conceptions that take shape in the wake of Existentialism : neither of these appro- aches is really able to answer to what we called « the hard problem » of authenticity.</p> </div> </div> </div> Claude Romano Copyright (c) 2022 Claude Romano https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-03-22 2022-03-22 1 1 1 12 10.53163/dyn.v1i1.36 Filosofia e letteratura https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli/article/view/43 <p>Nell’<em>entretien</em> pubblicato nel numero che la rivista <em>Critique</em> gli ha dedicato nel 2020, intitolato <em>Le philosophe n’est pas celui qui habite une paroisse de la pensée</em>, Claude Romano ripercorre la sua opera citando i riferimenti filosofici che hanno costituito i <em>Wegmarken</em> del suo pensiero. In queste pagine egli parla del suo incontro con l’opera di Husserl, Heidegger e, in generale con la tradizione fenomenologica con la quale ha dialogato e ancora dialoga, senza dimenticare tuttavia anche gli altri autori dai quali ha appreso quello che, con una metafora equestre, definisce “le galop de l’écriture”, ovvero quel galoppo della scrittura che lo ha condotto al dialogo con Jean-Jacques Rousseau, Michel de Montaigne, William Faulkner. Questa metafora, tuttavia, non è un artificio retorico ed è invece l’espressione di quell’ispirazione che, secondo Romano, deve guidare la ricerca filosofica; ispirazione che anima anche la letteratura sebbene il ruolo che essa riveste nei due campi (filosofico e letterario) sia diverso. Né questo legame di letteratura e filosofia è estraneo alla fenomenologia che anzi, secondo Romano, lo ha avuto e ha a cuore; un legame che è “uno dei punti di forza del pensiero europeo” e che ha portato Romano alla composizione de <em>Le chant de la vie. Phénoménologie de Faulkner </em>(2005).L’articolo indaga il legame tra filosofia e letteratura così come esso è presentato da Romano sostenendo che nella narrazione della vita quest’ultima si e-duce, ossia si trae fuori inaugurando una scena che è per tutti e mostrando il ruolo dell’intreccio letteratura-filosofia nella proposta dell’ipseità e dell’autenticità cui Romano si è dedicato a partire dal 2019.</p> Carla Canullo Copyright (c) 2022 Carla Canullo https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-03-22 2022-03-22 1 1 13 19 10.53163/dyn.v1i1.43 Autenticità e Alterità https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli/article/view/42 <p>The terms “destiny” and “fate” are often used interchangeably in common parlance. In the course of history, in its relation to morality and religion, fate has sometimes prevailed over destiny as an irrational law or necessity capable of determining the course of events according to an inscrutable order. Scheler—whose philosophy inspired this contribution on authenticity as a fundamental quality of one’s identity—excludes all possible forms of fatalism. In this regard, he phenomenologically distinguishes “destiny” from “individual destination” or “vocation” (<em>individuelle Bestimmung</em>). On his view, it is only by identifying the first with the second, or rather by identifying a set of personal data, traditions, characters, and environments with the specific task that each of us has been called on to carry out in the moral cosmos, that fatalism can arise—where fatalism is linked to the necessity of the world and the absolute impossibility of carving out spheres of human freedom within it. This paper deals precisely with the link between the phenomenon of authenticity and the concept of a person’s vocation. How can we “be” or “become” our authentic selves if we do not know ourselves? If we do not feel what we really love or prefer? If we never feel the breath of freedom? This paper focuses on the role that otherness, understood as effective exemplarity, plays in the formation and moral growth of essential individuality. I will argue, from a Schelerian perspective, that the discovery of the “true” or “ideal” self and the exercise of freedom—as presuppositions of all authentic behavior—do not exclude but rather require the ability to establish meaningful interpersonal relationships. The aim of this work is to offer an axiological, dynamic-relational and embodied model of authenticity.</p> <p> </p> <p><strong>Keywords</strong>: authenticity, individual destination, effective exemplarity, Scheler, values</p> <p> </p> <p> </p> Roberta Guccinelli Copyright (c) 2022 Roberta Guccinelli https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-03-22 2022-03-22 1 1 21 33 10.53163/dyn.v1i1.42 Promuovere le soft skills con i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli/article/view/45 <p>La ricerca indaga sugli ambienti di apprendimento riprogettati dagli studenti (14-19 anni) dell'Istituto Professionale Giulio Verne di Roma. L'obiettivo era sperimentare e identificare aspetti positivi e criticità per sviluppare un modello progettuale in gruppi di studenti auto-organizzati per ridisegnare gli ambienti della scuola, attraverso la progettazione collaborativa e il Cooperative Learning, facendo anche riferimento alle sperimentazioni di Sugata Mitra in merito agli “Ambienti di Mediazione Auto-organizzata (SOME)" in una visione di ricerca dell’autenticità nella relazione tra soggetto in formazione e docente-mediatore/facilitatore e tra gli studenti stessi.</p> <p>È stato utilizzato il metodo della ricerca-azione con finalità ideografiche: un approccio critico induce i partecipanti a raggiungere gli obiettivi attraverso modalità ermeneutiche e riflessive.</p> <p>Dopo la Riforma degli Istituti Professionali in Italia, la personalizzazione dell'apprendimento e la consapevolezza di sé degli studenti come protagonisti del proprio percorso di apprendimento sono diventate rilevanti e questo modello favorisce l'apprendimento autonomo e responsabile degli studenti. La sperimentazione è stata fatta per motivare gli studenti a un nuovo modo di svolgere quella che in passato era definita come “Alternanza Scuola Lavoro” e oggi definita come PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).</p> <p>L'insegnante come mediatore rivede il suo ruolo promuovendo l'apprendimento attivo e autonomo degli studenti, oltre che aiutare gli studenti a ricercare l’autenticità nei comportamenti condivisi con altri soggetti, adulti o compagni di scuola, in modo da condurre gli allievi alla “costruzione di significati” nella loro vita e del loro impegno nell’azione, anche scolastica, e nella conoscenza costruita e rielaborata in modo personale.<a href="https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli/workflow/index/45/5/#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p> Mariagrazia Francesca Marcarini Copyright (c) 2022 Mariagrazia Francesca Marcarini https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-03-22 2022-03-22 1 1 35 57 10.53163/dyn.v1i1.45 L’autenticità come compito esistenziale in Bernard Lonergan https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli/article/view/41 <p>The main issue of this paper is the notion of authenticity in the thought of Bernard Lonergan, who has devoted much of his life to deepening the dynamics of consciousness and the growth of self-awareness. Authenticity is conceived as a fundamental requirement, as an open and precarious process, as a task rooted in self-transcendence, as a journey whose turning point is the conversion – intellectual, moral or religious.</p> Pierpaolo Triani Copyright (c) 2022 Pierpaolo Triani https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-03-22 2022-03-22 1 1 59 64 10.53163/dyn.v1i1.41 Struttura della coscienza e autenticità in Bernard Lonergan: la centralità del fattore umano https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli/article/view/40 <p>Lo scopo di questo articolo è mostrare l'importanza della nozione di autenticità nel pensiero del teologo e filosofo Bernard Lonergan (1904-1984). Secondo il pensatore canadese, l'oggettività conoscitiva è il frutto di una soggettività autentica: le due cose sono strettamente legate. Conseguentemente, il soggetto è invitato a una "auto-appropriazione", che consiste in un riconoscimento del dinamismo intenzionale della propria coscienza. Il corretto sviluppo di tale dinamismo è affidato all'autenticità del soggetto stesso, esercitata ad ogni livello del processo conoscitivo. Questa prospettiva definisce la centralità del "fattore umano" nella comprensione della realtà, nelle decisioni responsabili e anche nella pratica educativa.</p> <p>&nbsp;</p> Alfonso Lanzieri Copyright (c) 2022 alfonso lanzieri https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-03-22 2022-03-22 1 1 65 76 10.53163/dyn.v1i1.40 Jeanne Hersch's pedagogy of life. A wonder-ful way to authenticity https://dynamis.centrostudicampostrini.it/index.php/fogli/article/view/39 <p>During her life, Jeanne Hersch has engaged herself in different fields, like human rights, politics, education, medical and scientific progress, always developing a <em>pedagogy of life</em>, which is able to link everyday life to its original meaning, thus leading to an authentic existence. This is possible thanks to the deep connection between the theoretical reflection and its actualization in ordinary life. The aim of this contribution is to present the ground of Hersch’s <em>pedagogy of life</em> and to show in which way <em>wonder</em> can be found at its beginning, leading to some essential consequences for philosophy and for education. In the first part of the paper, I clarify the role of wonder in Hersch’s philosophical reflection, between the theoretical ground of her philosophy and the practical indications that it implies. In the second part, I point out Hersch’s application of her theoretical findings to education and contemporary issues in education, highlighting the importance of educating human wonder in order to exist authentically.</p> Piergiacomo Severini Copyright (c) 2022 Piergiacomo Severini https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0 2022-03-22 2022-03-22 1 1 77 88 10.53163/dyn.v1i1.39