L'ORA DI RELIGIONE

13-07-2026

L’ORA DI RELIGIONE

L’insegnamento della religione nella scuola tra sfide educative, pluralismo e nuovi ruoli ministeriali

Presentazione del tema

L’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) — o più in generale l’educazione al fatto religioso nella scuola contemporanea — attraversa oggi una profonda fase di ridefinizione. Se da un lato l’aula scolastica riflette la crescente complessità e frammentazione della società, dall’altro la natura stessa di questa disciplina è posta di fronte a interrogativi inediti.

Dietro le trasformazioni istituzionali dell’insegnamento della religione si staglia un interrogativo filosofico radicale: quale statuto riconoscere oggi al rapporto tra natura umana e fenomeno religioso? Superata l’idea di una secolarizzazione lineare, ci si trova a fare i conti con la persistenza — o il ritorno — di domande esistenziali, etiche e metafisiche che interpellano direttamente le ragazze e i ragazzi di oggi, e più in generale la struttura del soggetto contemporaneo.

L’insegnamento del fatto religioso solleva allora una sfida cruciale: è possibile educare a queste domande fondamentali senza scivolare nel semplice confessionalismo? In che modo la scuola può accogliere la ricerca di senso dell’individuo in un orizzonte pluralista, frammentato e spesso disorientato?

Questo numero monografico intende esplorare lo statuto attuale, le pratiche e le derive pedagogiche dell’“ora di religione”, offrendo uno spazio di riflessione multidisciplinare (pedagogica, sociologica, teologica, giuridica e psicologica) attorno ad alcuni nodi cruciali.

Assi tematici principali

I contributi potranno focalizzarsi, a titolo indicativo ma non esaustivo, sulle seguenti linee di ricerca:

  • Antropologia filosofica e homo religiosus: Qual è il legame profondo tra la struttura della natura umana e l'apertura al sacro o alla ricerca di senso? Si sollecitano contributi che indaghino l’ora di religione come spazio di espressione di quelle domande esistenziali e metafisiche che appartengono costitutivamente al soggetto, oltre le barriere del confessionalismo.
  • Il senso dell’ora di religione nella società post-secolare: Qual è il mandato educativo dell'IRC oggi? Tra cultura religiosa, alfabetizzazione etica e spinte alla laicità, ci si interroga sul valore antropologico di una disciplina in continua evoluzione.
  • La classe plurale e multireligiosa: La presenza sempre più strutturale di alunni appartenenti a confessioni diverse, a culture differenti o a contesti non credenti trasforma l’aula di religione in un laboratorio di dialogo interculturale. Quali metodologie adottare? Come gestire il binomio identità/alterità?
  • Dalla cattedra all'ascolto: l'insegnante come "confidente" e supporto psicosociale: Si assiste sempre più frequentemente a una mutazione antropologica della figura del docente di religione, percepito dagli studenti (e talvolta dall'istituzione) come una sorta di "parapsicologo", un confessore laico o un punto di riferimento emotivo. Quali sono i confini tra l'ascolto empatico-educativo, la relazione d'aiuto e il rischio di uno sconfinamento psicoterapeutico improprio?
  • La scelta dell’avvalersi (e del non avvalersi): Analisi sociologica e statistica del trend delle adesioni all'IRC, con particolare attenzione alle motivazioni degli studenti della scuola secondaria e alla gestione delle attività alternative.
  • Lo status del docente e il reclutamento: Le dinamiche relative ai concorsi, l'intesa con le autorità ecclesiastiche (l'idoneità diocesana) e il posizionamento dei docenti all'interno del consiglio di classe.

Linee guida per l'invio delle proposte

Gli articoli proposti devono essere originali e non sottoposti contemporaneamente ad altre riviste. I contributi saranno sottoposti a una procedura di double-blind peer review.

  • Abstract: Massimo 500 parole (in italiano e in inglese), accompagnato da 5 parole chiave e da una breve nota biografica dell'autore.
  • Lunghezza saggi finali: Massimo 40.000 caratteri (spazi inclusi).

Deadline: 31 ottobre 2026